Villa Zuppani, situata in località Pasa nel Comune di Sedico, è un esempio di villa nobiliare veneta e fa parte delle circa 200 ville venete presenti nella provincia di Belluno. Le sue origini risalgono agli inizi del XVI secolo, quando fu costruita dalla famiglia Pasa come dimora di una famiglia contadina. Il primo nucleo era costituito da un corpo di fabbrica centrale basso e dal porticato. La famiglia Pasa si estinse verso la fine dello stesso secolo.
Nel 1585 la proprietà passò alla famiglia Zuppani, quando Tiberio Zuppani, originario del Montenegro, fu nominato Pievano di Sedico. Nel corso degli anni la Villa venne più volte rimaneggiata. Nel Settecento, la famiglia Zuppani, nel frattempo arricchitasi, ampliò il complesso con la costruzione dell’alto timpano e della stalla, all’interno della quale è incisa la data 1694. In questa fase la proprietà venne abbellita e assunse gran parte dell’aspetto che ancora oggi la caratterizza.
A Villa Zuppani nacque nel 1750 Luigi Zuppani, letterato e Vescovo, dal 1819, delle diocesi unite di Belluno e Feltre. Il suo servizio episcopale si concluse nel 1841, anno della sua morte. A questo periodo risale un ulteriore ampliamento della Villa, con la realizzazione della zona detta “La Rustica”, un’ala che richiama l’architettura palladiana.
Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso, con la morte dell’ultima proprietaria, la Contessa Francesca Romana Zuppani, la proprietà fu donata alla Provincia di Belluno, con il vincolo di realizzare un centro per il recupero della fauna locale e per la preservazione dei terreni e dei boschi.
Nel 2021 la Provincia di Belluno, tramite bando, ha affidato la gestione del compendio alla cooperativa sociale Cantiere della Provvidenza Società Persona Ambiente – Scs Onlus, già presente nel sito dal 2018 per gestire le attività di gelsibachicoltura. L’obiettivo è valorizzare la Villa e avviare un progetto di recupero architettonico e paesaggistico che riguarda l’intera proprietà, compresi i boschi e i prati che la circondano.
Dal 2024 il sito è gestito attraverso una convenzione a tre tra Provincia di Belluno, Veneto Agricoltura e Cantiere della Provvidenza.
In Cantiere della Provvidenza ha inoltre acquistato e ristrutturato l’unico edificio che la Contessa non aveva donato alla Provincia, realizzando la Casa del Baco: un luogo dedicato all’allevamento dei bachi da seta e futuro museo interattivo sulla biodiversità e sulla gelsibachicoltura.
Nel frattempo, la Provincia di Belluno, insieme alla Regione del Veneto, all’ULSS e a Veneto Agricoltura, ha avviato il CRAS – Centro Recupero Animali Selvatici. Veneto Agricoltura gestisce i campi coltivati in biologico e i boschi, mentre il Cantiere della Provvidenza gestisce il gelseto piantumato da Veneto Agricoltura nel 2014, diventato produttivo nel 2018.
Oggi la Villa si trova ancora nelle condizioni lasciate nel 1997 dalla Contessa Francesca Romana Zuppani e solo alcune parti sono accessibili alle visite. È in corso un progetto di recupero e salvaguardia del complesso, che prevede tra il 2026 e il 2027 l’avvio dei lavori di ristrutturazione.
Negli ultimi anni Villa Zuppani ha ospitato eventi culturali e sportivi, visite didattiche e attività educative, shooting fotografici e riprese audiovisive, confermandosi un luogo particolarmente adatto ad accogliere iniziative legate al territorio. Gli ambienti della Villa e il paesaggio che la circonda conservano infatti un carattere autentico ed evocativo, che permette di immergersi in un contesto d’altri tempi, rendendo l’intero compendio una location ideale per produzioni cinematografiche e iniziative di interesse per la comunità e i turisti.
Villa Zuppani è quindi un luogo in cui memoria, paesaggio, biodiversità e impegno sociale si incontrano: un patrimonio storico e ambientale della Valbelluna che il Cantiere della Provvidenza contribuisce a custodire, valorizzare e rendere nuovamente vivo.
Progetto “Villa Zuppani, la ricchezza della biodiversità”
L’iniziativa nasce dalla volontà di riqualificare la Valbelluna per la salvaguardia dell’ecosistema locale, la paesaggistica e la biodiversità legata all’ambiente autoctono. Vuol essere posto come epicentro di tale processo nel territorio il compendio di Villa Zuppani, in un’area che si estende su una superficie di 38 ettari, in località Triva e Pasa.
La proposta progettuale, sostenuta tramite il Bando “Habitat” 2022 finanziato da Fondazione Cariverona, intende contribuire all’avvio nella Valbelluna di uno sviluppo fondato sulla conservazione degli ecosistemi e il rispetto dell’autenticità dei luoghi, a contrasto delle dinamiche di spopolamento e abbandono caratteristiche del territorio della provincia di Belluno.
Per questo progetto, la Provincia di Belluno è capofila, con il coinvolgimento di Regione del Veneto, Comune di Sedico, CREA Agricoltura Ambiente – Laboratorio di Gelsibachicoltura di Padova.






























